È stato pubblicato il Report 47 dell’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro, l’ottava edizione del rapporto semestrale che raccoglie e analizza le informazioni disponibili presso i Centri per l’Impiego grazie ai dati provenienti dalle Comunicazioni obbligatorie (Cob) effettuate dai datori di lavoro.
Il Report presenta un quadro dinamico del mercato del lavoro, nonostante alcuni segnali di rallentamento.
Le attivazioni contrattuali, pari a circa 21.500, segnano un incremento (+550 unità) rispetto al primo semestre del 2024, sebbene inferiore rispetto allo stesso periodo del 2023 (-569 unità).
Nonostante i flussi in uscita abbiano superato i 22.000, generando un saldo negativo di circa 600 unità, il 2024 rimane comunque positivo nel complesso (saldo positivo di 1.915 unità), con una lieve contrazione rispetto all’anno precedente, ma con risultati che continuano a riflettere una buona capacità di resilienza del mercato.
Dal punto di vista settoriale, l’industria e il turismo hanno registrato saldi negativi, ma il settore degli “altri servizi”, in particolare l’istruzione, ha visto un notevole aumento delle attivazioni, confermando la vivacità di alcuni comparti.
A livello territoriale il distretto di Lecco, unico a mostrare un saldo positivo, rappresenta una nota di ottimismo in un contesto generale di fluttuazioni dalle prospettive incerte.
Nel 2° semestre 2024 le trasformazioni in contratti a tempo indeterminato sono calate rispetto ai semestri precedenti, evidenziando una minor propensione del mercato del lavoro verso percorsi di stabilizzazione occupazionale.
Di conseguenza, si osserva una crescita dei contratti a tempo determinato che in termini relativi rappresentano il 59,6% delle attivazioni.
Il report rivela anche trend interessanti riguardo le attivazioni per genere e fascia d’età.
Le donne, che continuano a costituire il 51,3% delle attivazioni contrattuali, sono maggiormente coinvolte in contratti a tempo determinato (61% contro il 58% degli uomini) e part-time (40% delle attivazioni femminili, un dato molto più alto rispetto al 19% per gli uomini).
Sebbene ci siano differenze settoriali, con una netta prevalenza femminile nei settori dei “servizi” e del turismo, il mercato offre numerose opportunità anche per la componente femminile.
Per quanto riguarda i giovani under30, il loro peso sulle attivazioni è rimasto stabile al 41%, con una significativa rappresentanza nei settori del turismo, commercio e agricoltura.
I contratti di apprendistato registrano un aumento nel 2° semestre 2024, superando nuovamente le 800 unità, pari al 3,8% del totale.
Significativo anche il numero di tirocini extracurricolari attivati per i giovani under30 (393 negli ultimi 6 mesi del 2024), che seppur in lieve calo rispetto al semestre precedente, testimonia l’importanza delle politiche attive del lavoro nella formazione e nell’inserimento dei giovani.